Archeologia pubblica. Sempre più spesso si sente parlare di questo tema e molti sono i progetti di archeologia pubblica che stanno nascendo in Italia. Ma che cosa significa realmente? Quali sono le strategie per agire secondo un’archeologia pubblica e partecipata e quali le nuove professioni legate?

Da queste domande è nata l’idea di Welcome to the dig! Strategie e nuove professioni per un’archeologia pubblica, un evento che potesse accogliere voci e testimonianze diverse di chi appoggia, promuove e realizza progetti di archeologia pubblica.

Dove realizzare questa giornata? La scelta si è indirizzata fin da subito verso l’Università, il luogo in cui si formano le nuove generazioni di archeologi e dove tanti giovani si approcciano a questa disciplina per la prima volta.

Il progetto è stato dunque presentato a due professori, Luigi Sperti e Giovanna Gambacurta, del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Venezia, che hanno accolto immediatamente l’idea con entusiasmo e ne hanno sostenuto la realizzazione in tutte le sue fasi.

L’appuntamento è stato fissato per il 10 aprile 2017 alle 9.30, nell’aula magna Silvio Trentin a Ca’ Dolfin (vicino Cà Foscari centrale).

Archeologia Pubblica: di cosa si tratta?

Possiamo dire che l’archeologia pubblica è quell’area di studio e di ricerca, e quella professione, che vuole investigare i rapporti e le interazioni tra archeologia e contemporaneità

Archeostorie 2016

Questa ampia definizione, che rende l’idea della molteplicità di temi legati all’archeologia pubblica, è stata proposta all’interno di un articolo del Magazine di Archeostorie (qui il testo integrale di Anna Paterlini e Francesco Ripanti).

Nato nel 2015 con la pubblicazione di Archeostorie. Manuale non convenzionale di archeologia vissuta, il gruppo di Archeostorie è animato da un’idea ben precisa, che si esprime nella volontà di diffondere tra gli archeologi la consapevolezza che la loro professione ha un importante ruolo sociale, poiché il passato appartiene a tutti.

Da poco più di un mese è stato pubblicato il primo numero di Archeostorie. Journal of Public Archaeology (presentato a Tourisma), la prima rivista scientifica in Italia totalmente dedicata a raccontare il ruolo dell’archeologia nella nostra società e i diversi aspetti di gestione e comunicazione dei beni archeologici.

Per questo abbiamo pensato che non ci fosse modo migliore per avvicinarsi al tema dell’archeologia pubblica se non quello di affidarsi alle parole di Cinzia Dal Maso, archeologa, giornalista e direttore di Archeostorie (nonché veneziana di origini!), che introdurrà e sarà moderatrice della tavola rotonda.

I temi e le voci

La giornata è stata strutturata in modo da far partecipare e ascoltare voci diverse provenienti da diversi ambiti, tanti tasselli che andranno a comporre un unico mosaico.

Ludovico Rebaudo, professore associato di Archeologia Classica all’Università degli Studi di Udine, affronterà il tema dal punto di vista della ricerca universitariaBrunella Bruno, funzionaria archeologa, racconterà invece la sua esperienza all’interno di un importante ente pubblico come la Soprintendenza; Aurora di Mauro, storica dell’arte e museologa, parlerà di Arte Pubblica e, più in generale, di educazione al patrimonio culturale.

Infine, il giovane gruppo Culture Keys – Le chiavi della cultura, direttamente dalla terramara di Pilastri di Bondeno (Ferrara), ci mostrerà concretamente come uno scavo di ricerca in un sito dell’età del Bronzo possa diventare occasione per creare legami con la comunità, il territorio e i suoi enti, rappresentando un caso studio di archeologia partecipata.

Il programma di Welcome to the dig!

Un dibattito… aperto

Studenti, professori, archeologi professionisti, operatori del settore, appassionati, chiunque potrà far sentire la propria voce, raccontare le proprie esperienze, muovere critiche o porre domande: proprio per questo una parte della mattinata sarà dedicata ad un dibattito aperto, moderato da Mariangela Galatea Vaglio, storica e blogger del seguitissimo Il nuovo mondo di Galatea.

Un’occasione per parlare di Archeologia e del suo valore sociale, una giornata alla scoperta dei tanti modi per fare l’archeologo al giorno d’oggi (a dispetto di quanto si pensi!), ma soprattutto un momento per raccontare, in particolare ai giovani studenti, come l’Archeologia non sia una scienza statica e “compiuta”, ma al contrario una disciplina in continua evoluzione… tutto questo è Welcome to the Dig!

 

Ecco i link all’evento #WTDIG:

Evento Welcome to the dig! – Facebook

Agenda del Dipartimento di Studi Umanistici

Ca’ Foscari Alumni

 

(Grafiche di Eleonora Delpozzo)

Welcome to the Dig!2017-03-20T09:00:56+00:00Team

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