I luoghi in cui abitiamo, il paesaggio familiare a cui siamo abituati da sempre, rappresentano la Storia di un territorio.Il territorio come lo vediamo oggi infatti è lo specchio di cambiamenti ed evoluzioni che si sono susseguiti nel tempo in un rapporto ininterrotto tra Uomo e Natura: aggiunte, sottrazioni, modifiche, numerose sono le azioni che hanno plasmato i nostri paesaggi.

Stratigrafia di un paesaggio?

Come in archeologia si parla di stratigrafia per indicare il sovrapporsi e il succedersi di eventi storici (sia di natura antropica che naturale) che hanno lasciato tracce ben visibili sul terreno, possiamo immaginare che anche i nostri Paesaggi siano il risultato della successione di diverse fasi storiche che ora giacciono “nascoste” sotto l’aspetto, apparentemente statico, dei luoghi che abitiamo e frequentiamo.

È naturale dunque pensare che anche questi luoghi costituiscono per noi un’eredità, come un sito archeologico, lasciataci dalla Storia. La successione di vicende storiche che ha contribuito a rendere un paesaggio come lo vediamo oggi è un patrimonio che appartiene a tutti, ma spesso il suo valore non è noto nemmeno alla comunità che in quel luogo vive.

Un progetto per (ri)scoprire il valore dei luoghi

Proprio da questo concetto siamo voluti partire per accompagnare i ragazzi di tre classi terze dell’IIS Newton-Pertini in un percorso di ri-scoperta e ri-appropriazione del loro territorio, l’area del Graticolato romano a nord-est di Padova.

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Con il primo incontro abbiamo raccontato loro quali sono state le vicende storiche che hanno interessato quest’area, analizzando il rapporto Uomo-Ambiente ma focalizzando l’attenzione soprattutto sugli aspetti di continuità/discontinuità legati al carattere economico e produttivo dell’area.

Siamo partiti dalle fasi preistoriche, quando l’area aveva tutto un altro aspetto ed era frequentata per la ricerca e l’approvvigionamento di cibo.

Abbiamo raccontato come i Romani nel I sec. a.C. cambiarono totalmente l’aspetto del territorio realizzando la Centuriazione, un’opera di ingegneria realizzata talmente bene da rimanere in uso anche per i secoli successivi.

paesaggio

Abbiamo poi osservato come in età post-antica e medievale si sia in larga parte mantenuta la trama viaria antica e la continuità nell’utilizzo di quest’area vocata da sempre allo sfruttamento agricolo, giungendo infine all’età moderna quando questo continuò ad essere un importante polo produttivo ed economico, ma anche luogo di villeggiatura per la stagione estiva costellato dalle ricche ville costruite da nobili famiglie veneziane.

Per ricostruire e raccontare le numerose storie che senza soluzione di continuità hanno investito questo territorio abbiamo usato fonti e strumenti diversi: i dati archeologici, la cartografia storica, gli elenchi degli estimi e dei censimenti, la toponomastica, focalizzando sempre l’attenzione su come era l’aspetto e su quanto oggi rimane dei secoli passati.

Il territorio come specchio della Storia

È così quindi che la Storia prende forma nei luoghi che questi ragazzi frequentano quotidianamente, suscitando in loro stupore e interesse: scopriamo infatti, con un processo di condivisione reciproca, che lo scavo archeologico della villa rustica romana di Straelle di Camposampiero era nel campo vicino alla casa della nonna di una studentessa, che la torre di Camposampiero è tutto ciò che rimane dell’antico castello dei Da Camposampiero, o che il toponimo Caselle, così frequente in Veneto, è di antica origine medievale e allora indicava una modalità di insediamento rappresentata da piccoli raggruppamenti di non più di 10 case.

ASL Turistico paesaggio

Se analizzati con i giusti mezzi, questi luoghi, che apparentemente non presentano elementi storico-archeologici di gran pregio, possono invece raccontarci tante storie. Prendere coscienza di quest’eredità storica è il primo passo per avviare un processo culturale di Valorizzazione di questo territorio, partendo proprio dai suoi abitanti più giovani. Come iniziare questo processo? Lo scopriremo le prossime settimane, quando saranno loro a mettersi alla prova pensando e ideando progetti di sviluppo economico e turistico!

Stratigrafia di un paesaggio: raccontare il suo valore2017-01-16T09:30:14+00:00Fiorenza

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